18/07/19

Luca

SETTIMO TORINESE


Sono Luca Rivoira, 28 anni, laureato in cooperazione, sviluppo, innovazione nei mercati globali.

Lavoro nel settore bancario a stretto contatto con i sogni e le fatiche delle persone, vivendo ogni giorno la bellezza della possibilità di incontrare tante volti diversi in una filiale di una banca territoriale.

Vivo a Settimo Torinese, una città di quasi 50.000 abitanti alle porte di Torino, ed è proprio nella mia città che ho mosso i primi passi del mio impegno di cittadino attivo: l'animatore in parrocchia alle superiori, gli eventi benefici negli anni universitari, fino alla prima candidatura in Consiglio Comunale, nel 2014, dove risultai il più votato degli Under30.

Successivamente nel gennaio 2019 entro verso fine mandato in giunta come Assessore allo Sport e alla Cultura. Una esperienza incredibile, che mi ha fatto innamorare ogni girono di più della mia città, del mio Paese. Nel maggio del 2019 sono stato rieletto in Consiglio Comunale come il secondo più votato in città, assumendo così il ruolo di Assessore al Bilancio.

Nell'Ottobre del 2018, durante la Leopolda, mentre venivano spiegate le modalità di costituzione dei comitati, io insieme ad Antonello ed Angela, gli altri due fondatori, con tablet alla mano abbiamo creato rapidamente il primo comitato piemontese, il Comitato Azione Civile Società Aperta di Settimo Torinese. Ci abbiamo creduto subito, perché il comitato è il miglior strumento di aggregazione senza colori politici, ma solo con colori di buon senso, per attrarre persone a cui la politica non riesce più a parlare.

Per noi, il comitato è anche la possibilità di "uscire" da un partito che in molte occasioni sentiamo troppo stretto, di organizzare eventi, convegni e incontri. Per noi il comitato è sinonimo di presente e futuro. Ci siamo concentrati nel difendere e promuovere i vaccini, nel difendere e promuovere i valori delle pari opportunità insieme a Maria Elena Boschi. L'obiettivo è smontare le falsità, promuovere l'innovazione e dare una casa "culturale" di produzione del pensiero a chi oggi non trova una reale collocazione nello scenario politico italiano.

I comitati devono essere la base di una riscossa civica e culturale del nostro amato Paese, noi abbiamo il compito più importante: condurre il cambiamento in prima persona.